Sant'Adele in trasferta a Villa Poma (MN)

Un'amicizia che si consolida

Domenica 9 dicembre una nutrita rappresentanza della nostra Parrocchia, guidata da Don Roberto, si è recata in visita a Villa Poma (MN). Si è unita alla comitiva anche una delegazione dell'amministrazione comunale di Buccinasco con il Sindaco Giambattista Maiorano e l'Assessora Clara de Clario.

Oltre al piacere di ricambiare la visita della delegazione di Villa Poma a Sant'Adele dello scorso Novembre, si è voluta cogliere l'occasione per conoscere di persona la realtà della comunità parrocchiale di San Michele Arcangelo e dare un contributo diretto, materiale per quanto possibile ma soprattutto morale, per raggiungere l'obiettivo di rendere nuovamente agibile la chiesa parrocchiale danneggiata dal sisma. L'amministrazione di Buccinasco ha voluto unirsi all'iniziativa con un contributo in denaro raccolto grazie ad una sottoscrizione pubblica integrata da fondi personali messi a disposizione dagli amministratori stessi.

La giornata ha avuto inizio con il ritrovo sul sagrato di San Michele, dove un gruppo di infreddoliti "Villapomesi" ha a lungo atteso il pulmann proveniente da Buccinasco (persosi nell'uniformità della pianura dell'Oltrepo imbiancata dalla nevicata di Sant'Ambrogio).

Dopo una pausa di ristoro nei locali dell'ANSPI, la comitiva si è recata nella vicina sala civica, messa a disposizione dal Comune non solo per l'evento ma anche come chiesa pro-tempore, in attesa di poter riammettere la comunità nella chiesa parrocchiale.

Don Roberto e Don Gianfranco hanno celebrato la S.Messa coadiuvati da lettori e ministranti delle due parrocchie.

Al termine della S. Messa, dopo gli opportuni saluti e lo scambio di doni tra alcuni rappresentanti delle parrocchie e delle amministrazioni comunali, i "padroni di di casa" hanno ricambiato l'ospitalita della prima visita accogliendo in famiglia gli ospiti di Sant'Adele, per quello che ormai possiamo definire un pranzo tra amici.

Il programma della giornata, come nel "girone di andata", era particolarmente denso di eventi per cui il piacere di stare insieme a tavola, amplificato dalla qualità e ricchezza della cucina mantovana "lubrificata" dal locale Lambrusco, si è rivelato presto fuggevole e tutti si sono ritrovati (con regolare comprensibile ritardo) al previsto appuntamento presso la Latteria Carlo Poma, altra tappa che valeva il viaggio.

Dopo avere visitato i locali di lavorazione del Parmigiano Reggiano, con la guida di uno dei Titolari, si è potuta visitare la sala di immagazzinaggio e stagionatura delle forme di Parmigiano Reggiano, che il nostro Anfitrione ha definito "il nostro Fort Knox". In effetti, oltre al tangibile valore dello stock, la quantità delle forme ospitate e la precisione ed attenzione nelle ricorrenti operazioni di spostamento e pulizia, ci hanno fatto pensare al prezioso frutto di un lavoro che unisce tradizione familiare e sapienza secolare alla moderna ricerca della qualità. Pensare alle imprese casearie della zona meno fortunate di quella visitata, colpita dal sisma solo marginalmente, che hanno perso moltissime forme in fase di stagionatura ed anche pronte all'immissione in commercio, fa capire quale disastro economico ed impatto personale possa avere portato il terremoto dello scorso maggio.

La filiera della lavorazione casearia tradizionale comporta non solo l'allevamento di mucche da latte ma anche di suini, che vengono alimentati con scarti della lavorazione. L'abbinamento Parmigiano Reggiano e salumi dalla produzione si trasferisce così alla nostra tavola con un ciclo virtuoso che si completa con la vendita diretta allo spaccio accanto allo stabilimento. Ci piace pensare che i copiosi acquisti che i parrocchiani di Sant'Adele hanno fatto allo spaccio siano stati ispirati alla voglia di dare un contributo tangibile a chi, nonostante le avversità si rimbocca le maniche e si rimette in piedi. E comunque, con l'avvicinarsi delle feste di Natale, quale miglior regalo da fare ad un amico o familiare ? E che male c'è se il regalo di Natale vale anche per se stessi ? (sperando di resistere altri 15 giorni ...).

Tutti si sono poi trovati nuovamente alla sala civica per un incontro tra le realtà parrocchiali e del territorio. Tale incontro è stato onorato dalla presenza del Vescono di Mantova, Sua Eminenza Mons. Roberto Busti (o più semplicemente Vescovo Roberto, come ama farsi chiamare).

L'intervento del Vescovo, che è ispiratore dell'iniziativa di gemellaggio tra parrocchie della diocesi di Mantova danneggiate dal sisma e quelle di Milano, è stata decisamente sentita e le parole rivolte alle nostre comunità sul significato del dare e del condividere sono state veramente toccanti per la platea e fonte di ispirazione per le giornate di Avvento che stiamo vivendo.  

Dopo gli interventi dei vari rappresentanti dei gruppi parrocchiali che hanno condiviso le proprie esperienze, l'assemblea ha condiviso un rinfresco e si è trasferita alla frazione di Ghisione, dove si è recitato il Vespero avendo il privilegio di riunirsi nella chiesetta del 1200 "l'oratorio di Sant'Andrea del Ghisione" che dopo la recente ristrutturazione aveva subito danni a causa del crollo della cuspide del campanile che aveva sfondato il tetto. 

Le prime opere di ripristino che la parrocchia ha effettuato (non senza ingenti spese) sono state rivolte proprio a questa chiesa che, pur non avendo gli spazi per accogliere le Messe domenicali, può già essere usata per celebrazioni particolari come matrimoni e battesimi. Parlando con alcuni Villapomesi si poteva chiaramente cogliere la punta di orgoglio che provavano nel poterci ospitare lì.

Dopo un bicchiere di Vin Brulé, la visita al Presepe di Ghisione ci ha ricordato che è quasi Natale ed saluti sono diventati auguri di Buone Feste, con il sottofondo del motore del pullman pronto per la partenza per il viaggio di rientro.

E' stata una lunga giornata che grazie alla piacevole accoglienza è sembrata volare.

Ci rivediamo presto Villa Poma!

P.S. Nel viaggio di rientro il Pulmino della parrocchia è stato fermato dalla Polizia Stradale per uso di pneumatici non regolamentari. Felice ha a lungo invano spiegato che le forme di Parmigiano Reggiano montate al posto delle ruote erano una misura necessaria a garantire aderenza sulla strada ghiacciata... Le forze dell'ordine non hanno voluto sentire ragioni ed hanno requisito il mezzo per effettuare una serie di "collaudi" presso la loro caserma. Il conducente è stato rilasciato in tarda serata solo dietro cauzione (una cassa di Lambrusco mantovano).
wink

Qualche nuova foto è pubblicata nella sezione Gemellaggio.

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Intervento di Diego lunedì 10 dicembre 2012 21:20:00 Categorie: Gemellaggio Notizie