Lettera alla Comunità in occasione del XXV di ordinazione sacerdotale (don Roberto Soffientini)

 

"Io sto in mezzo a voi come Colui che serve" Lc 22,27

Pur sapendo che nel Vangelo di Luca queste parole Gesù non le pronuncia lavando i piedi agli apostoli, conosciamo con certezza che le pronuncia lì nel Cenacolo nel contesto solenne e famigliare dell'Ultima Cena, la sera del Giovedì Santo mentre inizia la Sua passione ed il Suo sacrificio.

Don Tonino Bello ha scritto:

Il prete non smette mai di essere diacono, servo perché Gesù quando, nel Cenacolo, ripone la veste non depone l'asciugatoio che aveva preso. La lavanda dei piedi non è soltanto il racconto di un buon esempio di Gesù, ma è la trascrizione in chiave abbreviata del mistero pasquale di Gesù. Se Cristo per sintetizzare intorno a sé capo tutte le cose non ha esitato a farsi servo, anche noi dobbiamo farci servi per ricapitolare tutte le cose a Gesù nostro capo.
(Cirenei della gioia - pagg. 53 - 54)

In questo 25° Anniversario di ordinazione ringrazio il Signore, insieme a voi, per il dono della vocazione sacerdotale e sento il bisogno di condividere con tutti tre sentimenti.

 

1) GRAZIE ...

Ringrazio tutti perché in questi anni, ed ancora oggi, ho ricevuto e ricevo molto di più di quanto, con povertà, ho donato e dono.

Grazie a tanti ed a tutti voi!
Ai miei genitori, a mio papà Giancarlo che è  in cielo ed a mia mamma Enza che condivide le mie gioie e le mie fatiche.
Grazie ai famigliari e parenti tutti !
Grazie alla parrocchia che mi ha cresciuto nella fede, S. Barnaba in Gratosoglio ed a quelle comunità in cui ho esercitato il mio ministero, S. Gerardo in Monza, la Comunità Pastorale di Cantù.
Grazie a questa Unità Pastorale di Corsico ed alla Parrocchia di S. Adele, realtà bellissime dove si vive e si testimonia una fede semplice ma grande in un contesto sociale non certo facile.
Grazie al Cardinale Carlo Maria Martini, che 25 anni fa, con l'imposizione delle mani, mi ha ordinato prete.

 

2) Chiedo SCUSA .....

per tutte le volte che non ho servito con silenzio e gratuità.
per chi per colpa mia se ne è andato iniziando a dire "sono credente ma non più praticante"

 

3) PREGO E MI IMPEGNO ...

- affinché oggi nella chiesa e nella società i preti possano esercitare il ministero come uomini e ministri di Dio e non in tanti altri modi che la gente pretende (sociologi, psicologi, assistenti sociali)
- affinché i laici siano sempre più corresponsabili della vita della chiesa e non solo collaboratori
- affinché noi tutti possiamo abbattere definitivamente considerazioni campanilistiche ed aprirei sempre più ad una realtà ecclesiale più fraterna e comunionale attraverso il lavorare insieme tra parrocchie ed il perdonarsi un po' di più
- affinché la vita della nostra comunità sia sempre di più una vita famigliare dove si condividono i due doni più grandi che abbiamo, quello della vita e della vita di fede.

GRAZIE a tutti ed in particolare a don Gaetano, don Luciano, don Andrea, don Marco, don Enrico, don Sergio, don Stefano, Suor Cristina, Suor Lucia, Suor Maria Grazia, Suor Marinella, Suor Chicca e Suor Anna.
Grazie a Mons. Mario Delpini, a don Gianfranco Meana e a don Franco Agnesi.
A mio cugino don Paolo ed a tutti i parenti ed amici.I

n questi giorni di festa sento vicine le persone care che sono presso il Signore ... desidero condividere questi amici con tutti voi:
mio papà Giancarlo ed i miei zii Luigi ed Ambrogio. I miei quattro nonni. Il papà di mia cognata Silvia, Roberto.
I miei don che mi hanno accompagnato in Seminario, don Alberto Nordi e don Ernesto Prina. Il parroco di Cantù - S. Michele, don Giorgio Mondonico.
Gli amici di Monza Paolo e Giuliano.
Ed infine un parrocchiano-amico che ha donato e sta donando tanto a tutti noi, il carissimo Jacopo.

Termino questa mia lettera con alcune ultime, provocanti, parole di don Tonino Bello:

" Gesù ha lavato i piedi  .
...... .i piedi di Pietro. Ossia: a forza di difendere la tesi del primato petrino abbiamo perso di vista l'impegno dell'ultimato del servo dei servi .
...... .i piedi di Giuda. Ossia: estremo dettaglio di una vita sbagliata, testimoni scomodi dei nostri tradimenti.
E' più facile parlare delle labbra di Giuda che baciano Gesù che dei .suoi piedi, lavati dal Maestro con la stessa tenerezza usata con Pietro".
(Il Vangelo di don Tonino - pag 95)


GRAZIE.
don Roberto


S. Adele - Buccinasco 17 giugno 2012 

 

Clicca qui per leggere anche la lettera di ringraziamento di don Roberto alla Comunità

 

Intervento di Diego domenica 17 giugno 2012 11:30:00 Categorie: Ricorrenze