In alcune delle nostre Comunità Parrocchiali della Città di Corsico, si è deciso di introdurre un semplice gesto che vuole esprimere la bontà e la tenerezza di Dio che non esclude mai nessuno dal suo paterno e provvidente amore.

E’ il gesto della “benedizione” che viene impartito durante la Celebrazione Eucaristica al momento della Comunione. Tale segno possono riceverlo tutti coloro (grandi e piccini) che per condizioni e ragioni personali non possono o non vogliono accostarsi alla Comunione Eucaristica.

Non è, dunque, un gesto sostitutivo, alternativo o integrativo alla Comunione Eucaristica. Questo semplice segno vuole ricordare a tutti che, al di là della personale inadeguatezza, il Signore non esclude mai nessuno dal rapporto di comunione e di amore con Lui.

Poiché l’amore, non essendo un concetto o un principio, non lo si può spiegare né tanto meno comunicare e trasmettere semplicemente con le parole, ma attraverso gesti che ci fanno fare esperienza di questo sentimento, anche l’amore di Dio non possiamo che sperimentarlo tramite dei gesti: è questa, infatti, la ragion d’essere dei sacramenti, farci toccare con mano l’amore e la forza che vengono dal Signore Gesù.

Anche il gesto della “benedizione” vuole aiutarci a sentire, attraverso la mediazione di un ministro di Dio, l’amore del Signore che abbraccia e sostiene il cammino di tutti i suoi figli. Il mettersi in fila con gli altri credenti per ricevere la benedizione del Signore, non deve assolutamente far sentire nessuno guardato e giudicato, ma piuttosto amato e compreso anche dai fratelli e parte viva della Comunità, vincendo così la tentazione di pensarsi esclusi o ai margini della Chiesa. L’invito, dunque, è quello di “approfittare” di tale opportunità, senza esitare, ma andando incontro al Signore che sempre allarga le sue braccia per accogliere e benedire ciascuno dei suoi figli.

Tutti abbiamo bisogno di rafforzare in noi la certezza che Dio veramente ci ama. Non è sufficiente pensarlo o crederlo, ma abbiamo bisogno di sentirlo concretamente su di noi. L’unica accortezza che si richiede a chi si accosta per ricevere la “benedizione” è quella di mettersi, al momento della Comunione, nella fila del sacerdote e di presentarsi a lui tenendo le braccia incrociate sul petto: questo sarà il segno che farà intendere al celebrante che si desidera ricevere la benedizione.

L’augurio è che tutti abbiamo sempre a sentire Dio che bene-dice, cioè dice-bene ovvero ha per ciascuno di noi una parola di bene e di amore capace di scaldare il cuore.