Agorà 21 Settembre 2014

Carissimi Parrocchiani di SS.Pietro e Paolo e di S.Adele,

mi permetto di occupare questo spazio nel foglio settimanale delle nostre comunità per esprimere i miei sentimenti a pochi giorni dalla mia partenza da Corsico. Vorrei condividere con voi i tre atteggiamenti che mi accompagnano in questo periodo: obbedienza, fiducia e gratitudine.

Obbedienza perché non mi aspettavo assolutamente questa proposta da parte dei miei superiori, e soprattutto non la desideravo. Certamente sapevo che prima o poi mi sarebbe capitato di prendermi la responsabilità di una parrocchia come parroco o, come è capitato a me, come vicario di una comunità pastorale; non pensavo però sarebbe accaduto così presto, sia come età sia come tempo di permanenza qui a Corsico. Auspicavo di stare qui tra voi ancora tre se non quattro anni. Mi trovo ancora bene in oratorio e a contatto con i ragazzi in età evolutiva, vale a dire i preadolescenti (ragazzi delle medie), gli adolescenti (I-III superiore), i diciotto/diciannovenni (IV-V superiore) e i giovani; certo non sempre è facile coinvolgerli nelle iniziative oratoriane e non si può pretendere una loro presenza costante, però ho sempre considerato un privilegio poterli accompagnare in questa fase così affascinante e delicata della loro vita. Così anche ho vissuto degli anni molto belli nel rapporto con gli altri sacerdoti e le religiose della nostra unità pastorale e anche con gli adulti presenti in oratorio in qualità di collaboratori o di genitori e nonni dei ragazzi. Quindi andarmene dopo soli quattro anni è per me un sacrificio e lo vivo con spirito di obbedienza, non certo per mia volontà e tanto meno con il pensiero di aver fatto carriera o aver meritato una promozione.

Un’obbedienza peraltro accompagnata dalle mie osservazioni e perplessità comunicate ai superiori senza tralasciare nulla, soprattutto quella di lasciare due oratori senza un coadiutore per un anno.

D’altra parte c’è anche la fiducia. Fiducia in chi prenderà in mano più direttamente gli incarichi che io ricoprivo tra voi: suor Annarosa, che solo da un anno è tra noi ed è già impegnata nella catechesi dei bambini, eppure ha accettato con grande disponibilità di dedicarsi anche ai preadolescenti; Vito, anche lui solo da un anno a Spirito santo e molto impegnato nel suo oratorio, che prenderà il mio posto come responsabile degli adolescenti delle tre parrocchie; sia Annarosa che Vito poi si dedicheranno insieme anche ai diciottenni e ai giovani. La stessa fiducia la ripongo poi nei laici che mi aiutavano sia nella catechesi che nella cura dell’oratorio, del cinema, del bar, dell’attività sportiva, dei chierichetti, e sono sicuro che porteranno avanti il loro impegno con tutto se stessi anche in mia assenza. Ho fiducia anche nella gente alla quale sono destinato, i  parrocchiani di S.Maria del Carmine in Melegnano, dei quali sento dire tanto bene dal parroco che sostituirò e da altri miei confratelli che hanno avuto modo di operare in questa cittadina: so già che mi vorranno bene e mi accoglieranno con affetto, come avete fatto voi dal primo giorno in cui sono arrivato qui.

Infine la gratitudine: se faccio molta fatica per ora a provarla nei confronti dei miei superiori, se non per avermi mandato qui quattro anni fa, la sento invece profonda e vera nei vostri confronti. Non era facile credo neanche per voi riabituarvi a un nuovo prete giovane dopo dei cambiamenti molto rapidi negli anni precedenti, eppure non ho avuto la percezione di resistenze,  incomprensioni, chiusure. Ho anche io cercato di entrare in punta di piedi apprezzando e valorizzando tutto quello che era stato  fatto prima di me dai preti e dalle ausiliarie, ma voi sicuramente avete avuto molta pazienza e molto affetto nei miei confronti. È vero che anche grazie a voi sono cresciuto e ora non dico che sono pronto, ma almeno ho meno paura ad assumere nuove  responsabilità. Grazie anche ai parroci che mi hanno accompagnato sempre accordandomi la loro fiducia e la loro stima: don Roberto, don Gaetano e don Savino.

Vi prometto che terrò sempre davanti a me i vostri volti e i vostri nomi nella preghiera e che non vi dimenticherò. La fede in Gesù ci manterrà uniti e spero che la vita ci permetterà di incontrarci di nuovo.


Con affetto Don Andrea

 

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sabato 20 settembre 2014 09:31:00 Categorie: Agorà