I laici che.......

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01/02/2013 14:31:47
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I laici che.......

I laici che ………..


Grazie Signore per i fratelli e le sorelle, bambini, giovani, papà e mamme, nonni e anziani, che non mi sono scelto, ma che tu mi hai donato, con il dono grande della Vocazione Sacerdotale.

Grazie Signore, perché questi laici sono così come sono, anzi come li hai voluti tu e non come la mia volontà o i miei meschini interessi li desiderano.

Grazie Signore, perché questi laici mi accolgono e mi vogliono bene così come sono; uomo, credente e prete, ma ancora prima, fragile peccatore.

Grazie Signore, perché questi laici vivono una fede semplice, ma per questo vera.
Magari non frequentano la Scuola di Teologia di Abbiategrasso, ma ti conoscono meglio di me perché ti incontrano nella faticosità quotidiana che è fatta di coerenza, di fatica, di gesti di amore e di fraternità e anche di accoglienza e perdono.

Grazie Signore, per questi laici che pregano poco…”facendosi vedere”, ma pregano tanto nel segreto del loro cuore.

Grazie Signore, per questi laici che amano tanto la Chiesa e la loro parrocchia. La amano prima ancora….di giudicarla.
Amano il Papa e il loro Vescovo, ancora prima di ascoltarli e capirli!!! E se questi due ultimi atteggiamenti, alcune volte non vengono vissuti, in buona fede, il primo non manca mai!

Grazie Signore, per questi laici che non partecipano a Pellegrinaggi Mariani, ma che sentono Maria come Madre che prega e intercede per loro. E vivono tutto questo con Fede e non come devozione.

Grazie Signore, perché in questa tua Chiesa io ci sto proprio bene. Perché non desidero una Chiesa come la voglio io, ma come l’hai voluta tu, fatta di uomini e donne, Santi e peccatori.

Grazie Signore, perché questi laici ti vogliono bene; e vogliono bene anche ai tuoi “Amici preferiti”: i piccoli e i poveri. Sono laici che raccontano di te ai ragazzi, anche attraverso un calcetto o un ping-pong o anche attraverso la pizza.
Dove chiaramente non è importante la pizza, ma come si sta insieme in amicizia anche con te.

Desidero ringraziare tutti voi carissimi laici, con una preghiera che da 25 anni recito tutte le domeniche sere (quando ero prete dell’oratorio, la recitavo subito chiuso il cancello!).

Il prete dei ragazzi

E’ un prete,
con i suoi problemi, le sue sofferenze,
le sue sconfitte, le sue gioie,
le sue vittorie, le sue debolezze,
i suoi drammi interni.

E’ un prete che prende sul serio
il comandamento dell’amore.

E’ un prete che
vuole fare quell’azione pastorale
con i ragazzi e i giovani,
la più grande espressione,
del suo amore.

Non è un grande prete,
ma è un prete.

Forse il prete dei ragazzi,
non ha una grande cultura teologica:
non ce la fa a leggere
tutte le riviste che gli arrivano;
non riesce neppure ad approfondire
tutti i documenti pontifici;
non ha capacità di razionalizzare
la sua complessa realtà pastorale;
non analizza fino in fondo le ambiguità
e i chiaroscuri del cuore umano……

Lui è li con tutto se stesso
di fronte a tutti i ragazzi:
è disponibile a tutto.
“Chi ha sete, venga,
chi ha fame, mangi”.

Grande prete? No.
E’ solo un “don” e basta.

 


Scrivete pure quale prete desiderate avere come parroco, ma…….scusatemi!!! 
…..io rimango solo un don!!!

Grazie.
don Roberto

01/02/2013 15:01:16
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R: I laici che.......

Io ce l'ho in mente un don che vorrei come parroco a Sant'Adele...

Sempre una parola gentile per tutti.
Sempre la cosa giusta al momento giusto.

Sempre umile ma autorevole.
Sempre mite coi miti e fermo con i prepotenti e presuntuosi.

Sempre pronto a farsi in quattro per gli altri ed a dirimere ogni controversia, portando serenità.

Uno che ti senti suo amico già dal primo incontro, come se lo avessi sempre conosciuto, e che diventa subito una guida ed un esempio.
Un riferimento sicuro che, solo ascoltandoti, ti fa già stare meglio.
Uno che vorresti che, una volta tanto, fosse lui a dirti quali sono i suoi problemi e cosa puoi fare per aiutarlo... ma si mette sempre in secondo piano.

Uno che... la predica in chiesa non la rende mai banale né noiosa: la sua profonda conoscenza anche del tema più controverso, che sia teologico o della vita quotidiana, non la fa pesare ma, con parole semplici, ti tocca il cuore e l'anima. Uno che sa raggiungere tutti, anche quello nascosto dietro la colonna in fondo a destra che sta pensando ai suoi problemi e si accorge che non è invisibile, che si parla proprio di lui, che con tutti i suoi errori e difetti, può e deve comunque farsi avanti e non restare in disparte.

Uno che non ti parla dall'alto del pulpito, ma scende in mezzo alla "sua" gente a portare personalmente a tutti la "parola", trasmettendo il suo entusiasmo.

Uno che ha raccolto una cinquantina di bambini che giocavano a pallone nel fango e si cambiavano in una baracca pericolante e senza riscaldamento e gli ha dato la dignità di sentirsi sicuri ed importanti, anche se non sono tutti dei fenomeni con la palla, ma papà e mamma sono lo stesso orgogliosi e grati per l'opportunità che non deve essere solo di pochi.

Uno che ti lascia esprimere anche se a volte non ce la fai proprio ad evitare di dire sciocchezze.

Quel don che ho in mente non possiamo chiedere che venga a fare il parroco a Sant'Adele, ce lo abbiamo già (e ce lo teniamo stretto)!

Diego

04/02/2013 10:47:59
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R: I laici che.......

Forse non sono un ferreo praticante . Forse non sono neppure praticante senza il ferreo ma nella comunita' dell'Adele ci sto veramente bene - Ho conosciuto persone di cui son fiero di esserne amico e persone laiche che si mettono al servizio di tutti senza rivendicare applausi e notorieta' - Sto dalla parte dei ragazzi, del calcetto , del ping pong ed anche della pizzata serale - Ci sto perche' sto bene con loro, ma sopratutto perche' mettermi al loro servizio mi fa star bene - E sopratutto mi fa sentire utile e da' uno scopo alla mia vita - Ci sto bene da laico convinto. E convinto nelle mie  idee ma attento a capirne anche quelle degli altri - Forse non verro' spesso in chiesa ma credetemi con il PADRE ETERNO ci parlo piu' spesso di quanto crediate - E sopratutto lo vedo in tutte quelle espressioni di gioia, di dolore, di mortificazione e di innocenza che si palesano continuatamente nei " MIEI " bambini della Polisportiva - Aiutarli con il gioco del calcio a crescere  mi da' sensazioni stupende , mi gratiica piu' di quanto possa desiderare - Nella mia vita ho conosciuto molti sacerdoti avendo frequentato per anni i due oratori della comunita' di Corsico e Buccinasco . Ho ricordi stupendi per alcuni cosi' come ho avuto incomprensioni e scontri con altri - Ma il ricordo piu' felice va a DON ANGELO GARAVAGLIA mio primo modello nei lontani anni 60-  Un religioso che andava daccordo con tutti - Praticanti e non e che ha compiuto il suo ministero con quella passione e serenita' che ne ha fatto uno dei miei migliori amici per tutta la vita --- Qualita' queste che riivedo oggi nel nostro Don che prima di chiederti se partecipi alle Messe o  meno ti chiede soltanto quanto sei disposto a fare per quella immane ricchezza che sono i nostri ragazzi . Forse un solo piccolo neo Don Roberto - Qualche volta fa una partita a ping pong o bigliardino con noi . E comunque credimi - E' davvero bello stare con te .